Gotic

 

L'occasione di una mostra dei miei lavori di fotoritocco con tema gotico l'avevo sognata per anni. Con la collaborazione di LUNA AD, Enrico Forzato, Francesco Cinollo e di Fabio Boari che mi fornì il materiale fotografico riuscii a realizzarla. Ne uscì una mostra evento che raccoglieva una ventina di tele di varie misure. La tecnica di realizzazione si basava sull'utilizzo di un frammento di foto scattate a Milano e a New york al quale, applicando la moltiplicazione e la distorsione, formavano altre situazioni, architetture, visi e altro. Estrassi il DNA di ogni foto e lo utilizzai senza vincoli o commesse.

 Questo il testo di presentazione: "Aldilà dell’effetto che potrà avere sul pubblico, “Milano – New York visioni gotiche” è una promessa mantenuta. Sono stato troppo a lungo impegnato su altri progetti. Ho trascurato quello che rende il mio lavoro una meraviglia. Sperimentare, sperimentarmi, cimentarmi con questi soggetti, ha ridato densità al mio rapporto con il creare immagini, mia vera passione. Forse ho esagerato nella scelta del tema, nella tecnica e nella figurazione. Forse... ma non importa! Volevo solamente addentrarmi di nuovo nello sconosciuto, in terreni inusuali, ampliare gli orizzonti e valicare le forme. Questa incursione al di fuori degli schemi mi ha permesso di vedere cattedrali “nascoste” negli stadi, varchi nelle gabbie, volti nel passare dei vagoni. Questa libertà, questo stupore è la mia sola ricompensa”.

 

I dreamt for a long time about connecting two great cities -- Milan and New York -- through art. With the collaboration of LUNA AD, Enrico Forzato, Francesco Cinollo and Fabio Boari, I found a way to give life to my dream. I took photographs of the faces, buildings and streets of Milan and New York,  extracted their DNA and distorted them with the aid of my computer to reveal a hidden world. The Milan-New York Gothic Vision project represents more than my vision of these two cities.  It also is a promise I made to myself and kept. For a long time I was very busy with commercial projects and neglected what is most wonderful about my job -- the chance to experiment.

My passion lies with taking images -- what can be seen through the lens of a camera -- and altering them to show what can be seen through the eyes of an artist.Maybe I exaggerated in the choice of theme, technique and representation.  Maybe...but it is not important!  I just wanted to enter an unknown field, expand my horizon and cross the boundaries of two different art forms.  The journey gave me the opportunity to see cathedrals hidden inside a stadium, gaps from cages and faces on passing trains.  The freedom to experiment, the amazement of art were my only reward for this project.