Libri

 

Questi sono i libri che io e Francesco Tagliabue abbiamo realizzato per finanziare i nostri progetti Indiani. Se ne volete una copia scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Tratto da Diario Indiano UNDUETRE:

"Il cortile è invaso dal fumo e, per mettermi al sole senza affumicarmi, mi devo spostare verso il grande albero. Stanno scaldando con un fuoco, alimentato a legna, l’acqua per il bagno e il lavaggio dei capelli delle girls ospiti dell’ostello...un rumore di macchina da cucire a pedali si inserisce nel vociare delle ragazze che vanno e vengono nel cortile arricchito dal canto degli uccelli che abitano il verde e ospitale jackfruit... Il sole mi pizzica il naso. Non ho il coraggio di rientrare in camera e iniziare a far le valigie...non ne ho voglia...ma per niente!! Passa il malandatissimo cane del convento, scassato com’è, non so come faccia ancora a camminare...annusa l’aria, cerca anche lui il sole...trova un’ansa calda nella ghiaia e con mooooolta calma, ci si stravacca su. Anch’io qui avrei la mia ansa dove stravaccarmi ma oggi parto e non si può.
Arriva un risciò e scarica due persone carinissime che vogliono conoscermi e parlare con me di un paio di progetti.....non ci sono, andatevene vi prego...! Vi prego, fate finta di non avermi visto. Vorrei sparire dentro questi raggi luminosi che tagliano di traverso i rami, diventare solo un riflesso di questa giornata, un lampo di luce nel retrovisore del risciò."

 "Mammamamma....quest’India che mi si incastra nel cuore così bene.....senza un lasco, senza aria nella tarsia.... evocandomi certe mura maya o delicati decori di madreperla nei paraventi cinesi. Mi si dice che certe cose le si hanno già dentro..quest’India....l’avevo forse in scrigni custoditi nelle stanze nascoste del cuore, si è rivelata con la meraviglia di un’attesa scoperta, come il brillio alla luce del sole di un colorato affresco, da secoli sepolto nella lava."

 

"The courtyard is flooded by smoke.  To sit in the sun without becoming blackened by smoke, I had to move under the big tree.  Someone is warming up by a fire.  I see wood and fire and water used for bathing and washing the hair of the girls at the hostel...The sound of a sewing machine pedal and the girls' voices enriches the sounds of the birds singing in the courtyard, inhabiting the green and hospitable jackfruit...The sun pinches my nose.  I do not want to go to the room ad pack...I do not... The shabby dog at the convent is battered.  I do not know how he can still walk...But he, like me, is smelling the air,  is also looking for the sun... Ca-a-a-a-a-almly,  he crouches in a loop of the hot gravel.  I, too, have here a loop of hot gravel, but today you cannot. Here comes a rickshaw with two people who want to meet me and talk to me about a couple of projects...please, go away, please...!Please..., pretend not to have seen me.   I want to disappear into these light rays that cut across the branches.  I would like to become just a reflection, a flashlight on the rearview mirror of the rickshaw.

"Mamma mia...'this' India that fits into my hear so well...without slack or excess air...evoke in me the image of Mayan walls or subtle decorations or mother of pearl in Chinese screens. Someone told me that certain things you already have in...'this' India...I had perhaps kept this part of India in my chest, in the hidden rooms of my heart.  Now they proved, like awaited discovery, to be the glitter in the sun, the light of a colorful fresco, for centuries buried in lava."